Dettagli Progetto
Il Laboratorio Sottovuoti è stato contattato da diversi comitati di quartiere dell’area di San Giovanni, Roma, preoccupati per la riapertura al transito ordinario di Via La Spezia dopo il blocco parziale della viabilità a causa dei lavori della Linea C della metropolitana. Anche qui come per il Pigneto i lavori avevano occupato un’ampia area sconvolgendo la viabilità dell’intero settore. Questo aveva però permesso di decongestionare Via La spezia che, essendo chiusa nel suo ultimo tratto, non era più lo sfogo naturale per il traffico che dalla tangenziale est raggiungeva il sud della capitale attraverso San Giovanni. La mancanza di traffico veicolare aveva giovato soprattutto alla scuola A.G.V. Carducci la cui fruizione risultava più semplice e adeguata agli studenti. Sottovuoti ha dunque attivato una serie di Laboratori per riprogettare la viabilità e proporre alla Commissione Mobilità di Roma Capitale un progetto che tenesse presente delle richieste degli abitanti del quartiere.
Il progetto frutto dei laboratori ha interessato il triangolo compreso tra viale Castrense, via Taranto e Via Nola rimodulandone il traffico e la trasformazione di Largo Brindisi in una piazza pedonale. Il progetto ha elaborato una sezione stradale rinnovata per Via La spezia che privilegiasse i mezzi pubblici e l’uso della bici come mezzo di spostamento primario e ha inoltre previsto l’inglobamento di Viale Castrense nel Parco Lineare delle mura unendolo ai retrostanti Giardini di Via Carlo Felice.
La Risoluzione riguardante il progetto frutto dei laboratori è stata approvato dal Municipio VII il 1 marzo 2015 e portata all’attenzione della Commissione Mobilità di Roma Capitale la quale dopo alcune riunioni tenute con i nostri facilitatori ed alcuni rappresentanti del laboratorio, nel 2019 riconosce il contributo del lavori di Sottovuoti nella definizione del nuovo assetto dell’area.
Il progetto esecutivo redatto da Roma Capitale presenta diverse differenze rispetto a quanto prodotto dai laboratori ma ne coglie alcune importanti indicazioni:
- la chiusura di Viale Castrense affinché quel tratto di mura possa essere integrato al futuro Parco Lineare delle Mura;
- Creazione dell’area pedonale di Largo Brindisi che permetterà di avere uno spazio ampio per la mobilità pedonale;
Questo a dimostrare quanto il dialogo costruttivo basato su un solido percorso di partecipazione possa essere utile e fruttuoso.
Sottovuoti è una iniziativa di Architettura senza Frontiere Onlus che mira all’organizzazione di laboratori territoriali di architettura partecipata nei vari Municipi di Roma. Il fine di questo tipo di attività è quello di costruire con i cittadini e per i cittadini uno spazio pubblico, d’incontro, di scambio, di convivialità; lo spazio non solo di una socialità oggi sempre più consumistica ma anche come spazio della libera interazione tra estranei e tra idee, spazio dell’ imprevisto dove si può trovare ciò che si cercava, spazio dove può prendere forma qualcosa di nuovo e non solo spazio di riproduzione dell’esistente. Ispirandosi anche a delle esperienze europee, come quelle in Belgio di ROTOR, Recetas Urbanas, Millegomme, etc etc ASF ha pensato di sfruttare i cosiddetti vuoti urbani ed utilizzarli come embrioni per la sperimentazione di nuove pratiche urbane che coinvolgano la società civile e annullino l’alienazione urbana che si è venuta a creare. Il vuoto urbano è uno spazio prossimo, che conosciamo, ma che non fa parte fisicamente e visivamente della nostra immagine di città.I vuoti urbani saranno trattati come i nuovi terreni di cultura e di identità. Non i tradizionali spazi aperti della città bensì quelle aree apparentemente escluse dai processi di trasformazione urbana che diventano temporaneamente, o in modo stabile, teatro di fattori sociali auto-organizzati e non, riuscendo a descrivere la complessità della condizione identitaria urbana e le attese per un cambiamento futuro.









