Dettagli Progetto
Il laboratorio è stato invitato a partecipare al Workshop Internazionale “Informal Urbanism and Climate Change” organizzato a Bogotà, Colombia, dall’Universidad de La Salle, con la partecipazione dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti- Pescara, di Unicam-Università di Camerino, con l’obierttivo di elaborare una diagnosi partecipativa delle condizioni territoriali dell’area di studio individuata nel barrio di Ciudad Bolivar all’estremo sud di Bogotà. Questa diagnosi servirà da input per lo sviluppo di progetti territoriali basati su meccanismi di gestione comunitaria organizzata, fornendo loro strumenti per influenzare la formulazione di piani o politiche pubbliche nell’area di studio.
Analogamente, e nell’ambito del processo di formulazione e sviluppo, che si prevede continuerà nell’ambito della collaborazione accademica Colombia-Italia, è previsto un progetto di ricerca congiunto tra le università partecipanti. Questo progetto si baserà su un’analisi comparativa delle sfide di adattamento ai cambiamenti climatici in Colombia e in Italia, concentrandosi su una revisione dei meccanismi e delle strategie di mitigazione in entrambi i contesti. Ciò consentirà di identificare punti di forza e di debolezza da cui entrambe le istituzioni potranno trarre insegnamento. Il ruolo di Sottovuoti è stato quello di portare la propria esperienza nel campo dei processi partecipativi, condividendo tecniche e metodologia sperimentate sul campo.
La fase operativa del Workshop ha riguardato infatti la trasformazione di parte di un orto comunitario gestito da volontari di Ciudad Bolivar: le associazioni hanno chiesto infatti di attrezzare l’area per renderla più adatta agli incontri e riunioni che ospita, nonché alle lezioni che vi si svolgono per avvicinare i bambini al tema dell’ambiente e della legalità. Sono state individuate, quindi, tre linee di intervento:
1. Compartir Conoscimento
2. Pensar el Futuro
3. Cambio climático y percepción del riesgo
il lavoro sul campo a Ciudad Bolivar ha compreso dunque un lavoro di autocostruzione, partecipazione e mappatura. Sottovuoti ha collaborato insieme al prof. Piero Rovigatti dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti- Pescara nella realizzazione del Jardin de los niños che, coinvolgendo studenti e abitanti del luogo, ha realizzato gli arredi necessari alla fruizione del giardino, arredi ideati dalla facoltà di Architettura di Pescara per essere facilmente replicabili ed adattabili. Il risultato del workshop è stato presentato a Bogotà presso la sede dell’Universidad de La Salle.
Sottovuoti è una iniziativa di Architettura senza Frontiere Onlus che mira all’organizzazione di laboratori territoriali di architettura partecipata nei vari Municipi di Roma. Il fine di questo tipo di attività è quello di costruire con i cittadini e per i cittadini uno spazio pubblico, d’incontro, di scambio, di convivialità; lo spazio non solo di una socialità oggi sempre più consumistica ma anche come spazio della libera interazione tra estranei e tra idee, spazio dell’ imprevisto dove si può trovare ciò che si cercava, spazio dove può prendere forma qualcosa di nuovo e non solo spazio di riproduzione dell’esistente. Ispirandosi anche a delle esperienze europee, come quelle in Belgio di ROTOR, Recetas Urbanas, Millegomme, etc etc ASF ha pensato di sfruttare i cosiddetti vuoti urbani ed utilizzarli come embrioni per la sperimentazione di nuove pratiche urbane che coinvolgano la società civile e annullino l’alienazione urbana che si è venuta a creare. Il vuoto urbano è uno spazio prossimo, che conosciamo, ma che non fa parte fisicamente e visivamente della nostra immagine di città.I vuoti urbani saranno trattati come i nuovi terreni di cultura e di identità. Non i tradizionali spazi aperti della città bensì quelle aree apparentemente escluse dai processi di trasformazione urbana che diventano temporaneamente, o in modo stabile, teatro di fattori sociali auto-organizzati e non, riuscendo a descrivere la complessità della condizione identitaria urbana e le attese per un cambiamento futuro.










